L'arte di creare con le proprie mani: trasformare la creatività personale in "oggetto" con movimenti precisi e sapienti.
Dalle mani esperte degli artigiani nascono sgabelli in ferula, cassapanche in legno intagliato, le particolari "sippas" (vassoi in sughero), pizzi e ricami che ornano il costume locale, statue in pietra raffiguranti oggetti fantastici o ispirati alla tradizione.
E' facile, seguendo le giuste indicazioni, scoprire il talento di quanti ancora oggi mantengono salda la memoria della tradizione. Un esempio del talento degli artigiani del territorio è sicuramente la lavorazione della pelle per costruire oggetti tradizionali o accessori moderni: borse e bisacce, cinture e finimenti per l'equitazione. Qualche artigiano è riuscito a far sopravvivere la propria arte: nemmeno i macchinari più specializzati possono sostituire i movimenti sapienti delle loro mani.
A Fluminimaggiore opera il maestro coltellinaio Luciano Arrius. I tradizionali coltelli sardi a sarremanico diventano vere e proprie opere d'arte, particolari e uniche. Il legno o il corno sono modellati per creare dei particolari manici che riprendono la forma di animali della fauna sarda come i cinghiali o i cervi. Gli intagli nelle lame d'acciaio completano l'opera dando vita ad oggetti che impreziosiscono le collezioni di tutto il mondo.
Diffusa in tutta la zona è infine l'arte del ricamo e dell'intaglio. Le opere delle ricamatrici sono visibili durante le numerose manifestazioni tradizionali e folkloristiche del territorio, ma anche all'interno delle mostre dedicate a questo tema o nelle case. Trine e merletti, scialli e lenzuola, hanno un fascino particolare, che deriva dal lavoro certosino e dall'estro artistico degli abitanti di questo territorio.